Titolo: 3D analysis of the body center of mass in rock climbing

Pubblicato in: Human Movement Science 26 (2007) 841–852

Autori: F. Sibella a,b,*, I. Frosio c, F. Schena b, N.A. Borghese c

Affiliazioni: a) CNR, Institute of Biomedical Engineering, c/o Bioengineering Department,Polytechnic University of Milan, piazza Leonardo da Vinci 32, 20133 Milano, Italy
b) CeBiSM, Trento University, Rovereto (Tn), Italy
c) Computer Science Department, Milan University, Milano, Italy

Sommario:
Lo scopo di questo lavoro era cercare patterns comuni e differenze nella strategia di arrampicata in un gruppo di climbers dilettanti. Lo studio si è svolto con la partecipazione di dodici soggetti volontari. A ciascuno di loro è stato chiesto di arrampicare per cinque volte consecutive su una via indoor molto semplice, costituita da un traverso di 3 m seguito da una salita di 3 m. Gli arrampicatori erano liberi di scegliere con che stile arrampicare, con che velocità muoversi e quali prese utilizzare nell'area designata. Il loro movimento è stato registrato utilizzando tecniche di motion capture basate su marcatori passivi posti su punti di repere anatomici di ciascun soggetto. I risultati suggeriscono che sono due le strategie di arrampicata usate in prevalenza: la prima si basa più sull'agilità che sulla forza, la seconda usa più forza che agilità. Abbiamo anche riscontrato che i climbers migliori tendono a minimizzare la potenza utilizzata lungo la singola prova ed in tutte e cinque le prove effettuate.