Coppa Europa giovanile sport climbing:
Aprica supera a pieni voti la prova.

Unica nota stonata d'una manifestazione bellissima e coinvolgente la defezione all'ultimo minuto dei Francesi, probabilmente motivata dalla solita grandeur transalpina.

Aprica, 29 ottobre 2000. Va in archivio con un grande successo tecnico-organizzativo dei Climber Aprica e sarà ricordata negli annali dello sport provinciale, da parte di chi di sport s'intende davvero e non lo confonde con le olimpiadi dell'oratorio parrocchiale, la seconda prova di Coppa Europa Giovanile d'arrampicata sportiva 2000. Per due giorni interi, sotto le imponenti volte in legno lamellare dell'accogliente palazzetto dello sport di Aprica, dentro al quale i raggi del sole e i colori dell'autunno zampillavano attraverso le immense vetrate creando suggestivi giochi di luce, hanno espresso gesta da funambolici sfidanti della forza di gravità una nutrita schiera di atleti adolescenti provenienti da molti Paesi d'Europa.
Capelli in fogge e tinte originali, corpi plastici e slanciati, visi levigati e luminosi, occhi raggianti o umidi: una gioventù che al solo vederla dava il senso d'una bellezza vitale. C'erano svizzeri, austriaci, sloveni, ceki, tedeschi, inglesi, olandesi, spagnoli, e naturalmente italiani. Mancavano, soprattutto e rumorosamente, i francesi, della cui defezione si è saputo solo pochi giorni prima della gara. Nonostante ciò s'è potuto adattare ugualmente il programma, soprattutto dal punto di vista dei tempi richiesti dalle eliminatorie, ai meno di cento arrivati rispetto ai circa 140-150 attesi e promessi.
Sembra che i Transalpini, dopo la cancellazione della gara in un primo tempo assegnata alla loro località di Sèrre Chevalier, abbiano fatto una sorta di gran rifiuto, motivato dalla presunzione di essere organizzativamente parlando i più bravi o, quanto meno, di credere che venire in Italia, all'Aprica, sarebbe stato per loro umiliante. Tutto ciò perché la struttura di Aprica, inopinatamente, non è ancora conosciuta a livello internazionale e sconta perciò una sorta di agnosticismo-boicottaggio ingiustificato e ingiustificabile.
Ma tant'è. Tutti i team presenti hanno avuto modo di esprimere la loro piena soddisfazione per come l'organizzazione ha fatto fronte ai non pochi problemi, piccoli e grandi, che un evento internazionale comporta. Un solo esempio: essendo alcuni ragazzi, specie olandesi, abituati ad eseguire la loro prova nel più completo silenzio - cosa qui mai vista - la musica è stata spenta e sia lo speaker che il pubblico, hanno seguito con un religioso ed un po' irreale mutismo le evoluzioni degli atleti. Comunque un segno di sensibilità e di capacità d'adattamento, che certo giova all'immagine d'un gruppo e d'un ambiente come quello aprichese, i quali mirano esplicitamente a fare stabilmente il salto di qualità verso le competizioni a livello mondiale.
Ne sono convinti e orgogliosi sostenitori non solo gli appassionati Climber Aprica, che a questa attività e soprattutto alla didattica dedicano il loro tempo migliore, ma anche le autorità comunali, sindaco in primis, e provinciali, come s'è avuto modo di apprendere durante la recente conferenza stampa di Sondrio.
Un'attività agonistica, l'arrampicata sportiva, in crescita esponenziale nel mondo, sia come strutture dedicate che per numero di praticanti; un'attività che dovremo presto imparare a chiamare, per meglio intenderci a livello internazionale (visto che tra l'altro punta ad essere presente alle Olimpiadi invernali 2006 di Torino), sport climbing. La resa televisiva dello sport climbing è evidente, e così anche la potenziale presa sul pubblico. Se così è, l'interesse degli sponsor - pur trattandosi di sport povero - dovrebbe essere la logica conseguenza.

Per quanto riguarda i risultati, da segnalare nella categoria Youth B (16-17 anni) femminile la super finale tra l'italiana Jenny Lavarda e la slovena Natalija Gros, a pari merito dopo la finale, che ha visto la vicentina soccombere d'un soffio all'avversaria. Molto delusa Jenny, dopo una "due giorni" impeccabile. Tra gli Youth A (i più giovani, dai 14 ai 15 anni), brillante secondo posto di Nicola Demattia tra i maschi e sesto per Valentina Garavini tra le femmine. Nella categoria Junior maschile (18-19 anni), buona terza piazza per Cristian Sordo. Vittoria di squadra per la Slovenia.
Antonio Stefanini

Le Classifiche della gara

La classifica generale della Coppa Europa Giovanile 2000.