Nella letteratura scientifica esistono in questo contesto pochi lavori, di cui la maggior parte svolti in Francia [Dupuy e Ripoll, 1989; Dupuy, Flahaut e Ripoll, 1992; Orliaguet, Nougier e Martin, 1993). Si tratta di una disciplina molto particolare in cui la fase di esecuzione è preceduta da una fase di studio del percorso; questo è un momento saliente ai fini di una corretta prestazione, perché permette di memorizzare la via da salire e di scegliere le strategie e gli schemi di movimento più adatti per ottimizzare la performance.
Nel primo capitolo sono presi in esame innanzitutto
i processi che coinvolgono la working memory e che riguardano il ruolo
dell'attenzione nelle funzioni cognitive; viene, in seguito, fornita una
descrizione della memoria per eventi d'azione.
Nel secondo capitolo sono descritte le principali
teorie "open loop" e "closed loop" e le relative spiegazioni per l'apprendimento
motorio. Particolare attenzione è rivolta alla teoria dello schema
di Schmidt (1975).
Il terzo capitolo descrive l'importanza delle
immagini mentali nelle abilità motorie, dei processi percettivi
e decisionali che integrano l'azione e delle tecniche utili all'insegnamento
di un'abilità.
Il quarto capitolo, infine, contiene le fasi
dell'esperimento che si è svolto in palestra e i relativi commenti.
(Marcello Bizzocchi).