Il bouldering è una specialità dell'arrampicata sportiva - le altre sono la "difficoltà", la "velocità", il "duello" e il "lavorato" - che si pratica amatorialmente su blocchi rocciosi alti qualche metro: famosi sono quelli della foresta di Fontainbleau vicino a Parigi. In Italia, nelle zone alpine a formazione calcarea, nelle vicinanze di qualche picco è facile trovare grossi massi rocciosi rimasti lì dopo un crollo avvenuto in epoca assai lontana. Su questi massi un occhio attento può a volte scorgere piccole tracce di polvere bianca ed anche qualche nome strano scritto a pennarello; sono i segni lasciati da un boulderista: bloccaggi, lanci, equilibri assai instabili raggiunti dopo movimenti fini e precisi. Il bouldering è la disciplina su cui si esaltano al massimo le capacità di forza esplosiva, tecnica e coordinazione dell'atleta.
Censimento delle aree di bouldering in Emilia-Romagna
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Questa struttura è stata montata sulla
spiaggia di Cesenatico nel luglio 1998.
Qui invece siamo a Cortina d'Ampezzo durante il
TOP ROCK CHALLENGE edizione 1998.
La struttura per il bouldering - detta anche semplicemente pannello - serve per l'allenamento e per le gare e può essere facilmente installata all'interno di una palestra o anche di un piccolo locale alto 3 o 4 metri come ad esempio in qui sotto.
Se il pannello di boulder è utilizzato per l'insegnamento dell'arrampicata alle fasce giovanili, si notano immediatamente grandi vantaggi rispetto alle strutture tradizionali perché garantisce un'ottima sicurezza anche in presenza di un elevato numero di giovanissimi allievi che arrampicano contemporaneamente.

L'allenamento al pannello di boulder è particolarmente adatto alle fasce giovanili perché permette una serie di esercitazioni molto socializzanti sotto forma di gioco come la staffetta, la soluzione del problema a turno, la costruzione degli itinerari aggiungendo un movimento a turno e molti altri. Permette inoltre una grande flessibilità di utilizzo: con il pannello di bouldering è possibile rispettare i diversi tempi di apprendimento degli allievi; ai più "dotati" si propongono problemi più difficili, ai principianti problemi elementari.

Il giovane allievo è libero di muoversi in completa autonomia e sotto l'occhio attento dell'istruttore o dell'animatore che, svincolato dalla corda di sicurezza, può intervenire direttamente dove ne noti la necessità. L'apprendimento è facilitato dalla possibilità di intervento diretto dell'istruttore, dalla frequente variazione dei compiti, dall'eliminazione dei fattori emotivi dovuti all'altezza da terra.
Nello stesso tempo, potendo raggiungere anche l'altezza massima di tre metri dal suolo, l'allievo impara anche a controllare una leggera situazione di vuoto e la paura del "volo"; cosa non possibile in condizioni di top-rope o potenzialmente pericolosa se, in fase di apprendimento, i principianti arrampicano da primi.
L'allenamento al pannello di boulder permette inoltre un potenziamento muscolare a carico naturale e quindi poco traumatizzante, adatto cioè a chi è in fase di crescita.
La frequente variazione degli itinerari proposti facilita gli esercizi di lettura e memorizzazione delle sequenze e la programmazione motoria. Sono quindi facilitate tutte le attività a carattere polisensoriale, importanti soprattutto per i giovanissimi.