CRITERI
COSTRUTTIVI E DIMENSIONALI DELLE STRUTTURE ARTIFICIALI PER L'ARRAMPICATA
SPORTIVA SOGGETTE A OMOLOGAZIONE F.A.S.I. PER GARE UFFICIALI NAZIONALI.
(Pubblicato
su SPORTARRAMPICATA n°3/98)
FARE RIFERIMENTO ALLA
NORMATIVA EUROPEA UNI EN ISO 12572.
La normativa UNI EN
ISO 12572-1 ed è richiedibile unicamente all'
Istituto UNI
Via Luisa Battistotti
Sassi n°11/b
20133 MILANO
Telefono n° 02.70106914.
Le competizioni ufficiali di arrampicata sportiva
si svolgono su pareti naturali o artificiali opportunamente omologate da
apposita Commissione Federale di Omologazione. Gli itinerari di gara dovranno
avere i seguenti requisiti:
altezza minima della parete, dalla base alla sommità,
mt. 10;
sviluppo minimo in altezza di mt. 12;
larghezza minima della parete mt. 6.
Per ciascuna via è obbligatoria la larghezza
minima di mt. 2,40; è fortemente raccomandata la larghezza di mt.
3.
La larghezza della parete dovrà consentire
la tracciatura di almeno due vie che si possano percorrere contemporaneamente.
Il profilo della parete dovrà limitare
al minimo i tratti verticali.
I tracciati di gara (vie) devono essere assolutamente
inediti e mai percorsi prima, nemmeno in parte; essi dovranno essere attrezzati
da tracciatori ufficiali F.A.S.I.
Ai tracciatori ed ai loro collaboratori è
fatto obbligo di mantenere l'assoluta riservatezza sulle caratteristiche
delle vie di gara. In caso contrario la competizione sarà invalidata
e il Tracciatore inadempiente deferito alla Commissione di Disciplina della
F.A.S.I.
DEFINIZIONE DI STRUTTURA
ARTIFICIALE PER ARRAMPICATA E DEI SUOI ELEMENTI CARATTERISTICI
Struttura artificiale per arrampicata: attrezzatura
sportiva che consiste in una struttura arrampicabile appositamente costruita,
non riservata ad una particolare classe d'età.
Sezione arrampicabile: parte di una struttura
artificiale per arrampicata, definita da due piani verticale.
Punto di protezione: punto della corda predisposto
per la protezione dell'arrampicatore della cordata.
Sistema individuale di assicurazione Top-rope:
punto di ancoraggio o altro elemento posto alla sommità di una sezione
di arrampicata e destinato ad essere utilizzato per l'assicurazione top
rope di un arrampicatore.
Sistema collettivo di assicurazione Top-rope:
punto di ancoraggio o altro elemento posto alla sommità di una sezione
di arrampicata e destinato ad essere utilizzato per l'assicurazione top
rope di puù arrampicatori contemporaneamente.
GEOMETRIA DEI PUNTI DI
PROTEZIONE
I punti di protezione non devono sorgere più
di 45 millimetri dal piano della struttura, escluso quelli posti alla sommità.
Inoltre sono previsti raggi di curvatura minimi
per tutti i punti di contatto con i moschettoni (consigliamo l'utilizzo
di materiale che risponda alla norma EN 959, EN 795).
Anche eventuali altri sistemi di ancoraggio (esempio
barre alla sommità della parete) devono presentare spigoli arrotondati,
raggio minimo mm 4,5.
DISTANZA DEI PUNTI DI
PROTEZIONE TRA LORO
Il primo punto di protezione deve trovarsi ad una
altezza non superiore a metri 3,10.
La distanza massima a cui debbono essere posizionati
tra loro i punti di protezione deve essere determinata con la seguente
formula:
x = ( h + 2,0 ) / 5
dove h è la distanza verticale, in metri,
del punto di protezione di riferimento dal suolo o dall'ostacolo più
vicino e x è la distanza cercata.
CARICHI DA UTILIZZARE
PER IL CALCOLO E LA VERIFICA DELLE STRUTTURE E DEI LORO COMPONENTI
La resistenza dei componenti di una Struttura Artificiale
per l'Arrampicata Sportiva può essere verificata in due modi:
1) tramite una relazione di calcolo utilizzando
i carichi di seguito indicati;
2) se questo non è possibile tramite test
di rottura da eseguire in laboratorio.
PUNTI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
E SISTEMI DI PROTEZIONE TOP ROPE.
I punti di protezione, e la struttura a cui riportano
i carichi, devono essere verificati per un carico di calcolo 10 kN, applicato
all adirezione verticale, o con una deviazione di 12,5° quando questo
sia più sfavorevole.
Nel caso di sistemi di assicurazione top rope
collettivi od elementi della struttura che ricevano comunque il carico
in più linee di salita, si deve utilizzare un carico di calcolo
pari a (n-1) 3,8 + 10 kN.
Non viene ritenuta possibile la contemporaneità
delle cadute, quindi la situazione più sfavorevole è: un
atleta in caduta (10 kN), + il massimo numero di coppie in arrampicata
sulla parete (3,8 k cadauno).
Nel caso di elementi non calcolabili si debbono
fare eseguire test di laboratorio per la verifica del carico di rottura.
I punti di protezione individuale e quelli utilizzabili
per l'assicurazione top rope debbono resistere senza rottura o comunque
perdita delle loro caratteristiche meccaniche ad un carico minimo di 20
kN, applicato per minimo 10 secondi nelle stesse condizioni di esercizio.
La normativa definisce poi i carichi di calcolo
per soste intermedie con possibilità di progressione e punti di
assicurazione al suolo, che vengono qui tralasciati perché raramete
presenti nelle attuali strutture per arrampicata.
CARICHI DA UTILIZZARE
PER IL CALCOLO E LA VERIFICA DELLA STABILITA' DELLE STRUTTURE.
Calcolare il punto più sfavorevole per l'applicazione
di un carico, applicare in questo punto un carico di 10 Kn ed aggiungere
poi parte per parte un carico di 3,8 kN in ogni punto di protezione utilizzabile
per top rope. In ogni diversa distribuzione dei carichi si deve verificare
la stabilità della struttura.
Per strutture esterne devono essere aggiunte le
azioni di vento e neve.
STABILITA' DI UNA STRUTTURA
PER ARRAMPICATA SENZA PUNTI DI PROTEZIONE (boulder).
Calcolare il massimo punto di
instabilità; applicare un carico di 1,2 kN in questo punto; aggiungere
mq. dopo mq., in tutte le direzioni, 0,6 kN/mq, fino a raggiungere il peso
equivalente del massimo numero di atleti per cui è calcolata la
struttura (1,2 kN x numero atleti). In ogni combinazione deve essere verificata
la stabilità.
RESISTENZA DEI PANNELLI
ALL'IMPATTO
I pannelli devono resistere
ad un apposito test atto a verificare la loro resistenza allo sfondamento
in caso di impatto dei piedi di un atleta in caduta.
Un apposito apparato di
test deve essere utilizzato, dotato di un peso ed una ogiva di impatto
standard. Il pannello deve resistere senza che appaiano fessurazioni o
rotture a tre impatti nel centro geometrico, con una altezza di caduta
di mt. 1,50.
In Europa, a nostra conoscenza,
gli unici laboratori attrezzati sono in Francia (chiedere all'ANFOR tel
0033-1-42-915794) ed in Germania (TUV di Monaco, Ing. Kron tel. 0049-89-50084-1919,
in Italia la ditta Sint Roc è dotata di un apposito apparato privato
che può essere noleggiato a richiesta.
TEST DI VERIFICA
A fine lavori e prima della
consegna al cliente deve essere eseguito un test destinato a verificare
la corretta installazione della struttura.
A tal fine devono essere
testati tutti i primi tre punti di protezione e tutti i punti sommitali
di ogni linea di salita
Si applicherà un
carico di 8 kN, il carico dovrà avere una direzione di +/- 12,5°
rispetto alla verticale.
Il carico andrà applicato
quasi statico e per una durata di 10 secondi.
Non si deve verificare rottura,
né perdita delle caratteristiche meccaniche degli elementi interessati
dal carico.
Questo test serve solo per
verificare la corretta installazione, non può in ogni caso sostituire
la relazione di calcolo.
MARCATURA
In posizione chiaramante visibile
ogni struttura dovrà riportare su apposita tabella: