LE MOTIVAZIONI DELL'AGONISMO IN UN GRUPPO DI ATLETE DI ARRAMPICATA SPORTIVA.

La comprensione dei processi motivazionali è uno dei temi più interessanti nell'ambito della psicologia dello sport ed ha registrato un rapido sviluppo negli ultimi quindici anni.
Il presente lavoro si è posto come obiettivo primario quello di cogliere le principali direttive motivazionali che guidano il comportamento dell'atleta, partendo dal presupposto che il comportamento dei soggetti e la prestazione sportiva sono il risultato di un determiniamo reciproco triadico tra Persona, Situazione e Comportamento. In particolare l'interesse è stato localizzato sul panorama sportivo femminile e sulle dinamiche sottostanti la pratica dell'arrampicata sportiva a livello nazionale.
La ricerca è stata condotta partendo dal presupposto di essere utile al fine di ampliare la documentazione e le conoscenze relative a questo ambito sportivo.
Il presente lavoro si snoda nell'arco di cinque capitoli di cui qui a seguito viene fatta una breve rassegna.
Nel primo capitolo della presente tesi si analizzano le caratteristiche del fenomeno sportivo partendo con il fornire brevi cenni su quello che è stato negli ultimi decenni lo sviluppo della psicologia dello sport. Quello sportivo è un fenomeno che riveste oggi un ruolo sociale e politico di enorme portata, in grado di agire sul modo di vivere dei componenti la società, di intervenire e trasformarne il comportamento. E' stato analizzato l'aspetto socializzante dello sport, inteso come sistema sociale in grado di aggregare individui di ogni età, sesso, estrazione sociale ai propri valori e regole. Nel presente capitolo è stata posta attenzione a quelle che sono le motivazioni primarie allo sport: il gioco e l'agonismo. Motivazioni queste che non devono mai essere deluse e perse di vista, a qualsiasi livello si pratichi sport. Infine è stato dedicato spazio all'analisi di quello che è l'agonismo a livello professionistico, si è cercato di cogliere alcuni aspetti circa la personalità dell'atleta di alto livello, le tensioni cui è sottoposto ed in particolare le tensioni pre-agonistiche.
Nel secondo capitolo si illustrano quelle che sono le principali prospettive teoriche formulate per spiegare i processi motivazionali. Si procede iniziando col presentare i motivi che determinano il coinvolgimento sportivo. Segue la descrizione delle teorie che si rifanno al concetto di motivazione alla riuscita, per evidenziare come gli individui si distinguono in funzione dell'orientamento a raggiungere obiettivi centrati sul compito o centrati sul risultato da ottenere. Successivamente viene analizzata la motivazione alla competenza, la differenza tra motivazione intrinseca ed estrinseca. Sono illustrati i principali incentivi relativi al sostegno della motivazione ed il ruolo esercitato dall'interpretazione dei risultati della propria attività sulle aspettative e sulla motivazione. Ampio spazio è stato fornito al modello di autoefficacia di Bandura che si basa sull'assunto secondo cui una percezione di efficacia personale è necessaria per portare a termine con profitto una determinata attività. In ultimo è stata trattata la tecnica del "goal setting", uno dei sistemi più efficaci per migliorare la prestazione, stabilendo obiettivi specifici, raggiungibili che dirigono l'impegno dell'atleta e costituiscono un sostegno alla motivazione intrinseca e al desiderio di riuscita.
Nel terzo capitolo si pone l'accento su quello che è lo sport al femminile. Vengono forniti brevi cenni relativi all'identità femminile nello sport e al profilo motivazionale sottostante. Partendo dal superamento di vecchie concezioni riduttive e stereotipate della donna- atleta, si fa strada un nuovo approccio epistemologico: il paradigma femminile. Questo nuovo orientamento è centrato sull'importanza del genere di appartenenza e del contesto sociale nell'influenzare le azioni degli individui. Si pone l'obiettivo di considerare lo sport femminile come un universo a sé stante, con proprie leggi e dinamiche e non più come semplice appendice di un mondo sportivo maschile dominante.
li quarto capitolo riguarda l'arrampicata sportiva. Si analizza questo sport sotto il profilo motivazionale e si cerca di mettere in rilievo gli aspetti primari fondamentali per avvicinarsi e per apprendere questa pratica sportiva. L'arrampicata è analizzata in quanto rappresenta il terreno d'indagine della ricerca sulla motivazione che è oggetto del quinto ed ultimo capitolo.
Nel capitolo quinto si illustra la ricerca svolta su un campione di atlete a livello nazionale di arrampicata sportiva. L'obiettivo riguarda la costruzione di un questionario valido al fine di evidenziare il substrato motivazionale di questi soggetti ed eventuali differenze tra il contesto di allenamento e di gara. Non sono state formulate ipotesi essendo la ricerca guidata da finalità puramente esplorative. Lo strumento utilizzato è un questionario composto da ventisette sezioni, ciascuna contenente diverse domande, sottoposte ad una suddivisione interna in base alle categorie di appartenenza. Dal punto di vista metodologico, sono stati raccolti i dati grezzi e sono stati calcolati i valori medi per categorie di risposta, espressi poi in percentuali. L'ultima parte del presente capitolo riporta l'analisi e la discussione dei principali risultati ottenuti e le conclusioni di ordine generale. (Raffaella Gherardi)