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LE CATEGORIE GIOVANILI:

le proposte sportive, formative ed educative.

L'arrampicare è uno schema motorio che si applica molto presto, spesso prima ancora di imparar a camminare: per i bambini infatti questo movimento è un mezzo per spostarsi e per esplorare il mondo. A 6 anni già si sono acquisite quelle conoscenze che permettono di salire e scendere in modo naturale e spontaneo: grazie all'assenza di paura e a una buona dose di incoscienza, i bambini, attratti da questo movimento "verso l'alto", si divertono a "scalare" muretti, ad arrampicarsi sugli alberi, a camminare in equilibrio lungo strette superfici. A mano a mano che si va avanti con l'età, un po' perché diminuiscono le occasioni del gioco, un po' perché si prende maggiore coscienza del proprio corpo e dei movimenti, subentrano paure e inibizioni. Sarebbe invece opportuno "recuperare" le abilità naturali legate all'arrampicarsi e applicarle ed esercitarle con sicurezza e tranquillità: l'incoscienza dell'età infantile deve lasciare il passo alla prudenza e alla concentrazione. Questo gesto comporta un'attività globale ricca di sollecitazioni di vario tipo, in particolare permette di abituarsi a continue variazioni di equilibrio, accresce il senso dell'orientamento, fa acquistare il controllo delle mani e dei piedi in forma coordinata.

Oltre all'alpinismo e al free-climbing ("arrampicata libera"), vi sono altre discipline sportive agonistiche che si basano su questo schema motorio: fra queste l'arrampicata sportiva. Praticata inizialmente sulle rocce in ambiente naturale, l'arrampicata sportiva si è diffusa e sviluppata soprattutto a livello didattico su muri e pareti artificiali nelle palestre. Grazie alla rigida adozione delle misure di sicurezza, questo sport non comporta alcun rischio. Quindi anche in ambienti chiusi e con un po' di fantasia, si potranno simulare situazioni simili alla realtà da affrontare sempre con l'assistenza dell'insegnante.

La tecnica di esecuzione del gesto varierà a seconda del tipo di terreno che si deve affrontare. In generale, forza, coordinazione, controllo emotivo, concentrazione e tranquillità sono essenziali nell'arrampicata perché è molto importante avere sempre sotto controllo ogni minimo particolare. Questo gesto sollecita quasi tutti i muscoli e le articolazioni. L'arrampicata deve essere regolata da una perfetta sincronia dell'azione degli arti inferiori, che possedendo una muscolatura più forte e potente, dovranno esercitare la maggior spinta verso l'alto e sopportare il maggior sforzo, con quella degli arti superiori che eserciteranno la trazione verso l'alto. E' importante a questo proposito abituare e allenare i muscoli dell'avambraccio e della mano, che durante l'arrampicata sono sottoposti a notevole sforzo nella presa delle sporgenze. Inoltre bisogna fare attenzione a dosare gli sforzi per non infiammare i tendini delle dita e provocare stress muscolari. Per poter rimanere il più possibile aderenti alla parete e spostarsi con sicurezza verso l'alto bisogna fare attenzione a scegliere i giusti punti di appoggio, che devono essere stabili e appropriati.

Le valenze educative e formative dell'arrampicata sportiva, confermate dall'esperienza avviata da molti anni presso centinaia di Società Sportive in Italia, si evidenziano soprattutto nell'età dell'adolescenza, momento difficile e delicato per lo sviluppo della personalità del giovane. Nell'arrampicata sportiva egli trova occasione di autoaffermazione. L'apprendimento della gestualità specifica ed il superamento delle difficoltà, in un clima di collaborazione con i compagni, gli consentono di maturare una maggiore consapevolezza ed autonomia nelle proprie azioni.

Nell'analisi dei valori formativi dell'arrampicare occupano primaria importanza la componente emotiva ed il controllo psico-fisico che si inducono al miglioramento con l'equilibrato e regolare esercizio di adattamento agli spazi verticali, padroneggiando le sensazioni causate dal senso di vuoto e le paure da esso generate.

La pratica quotidiana di questo sport individuale e responsabilizzante assieme a ragazzi adolescenti che più di altri soffrono situazioni di disagio familiare o sociale, è, a nostro avviso, in grado di indirizzare bene quella aggressività in eccesso che, se lasciata a se stessa, può a volte trovare sbocchi negativi. E' evidente che una personalità risulta equilibrata quando possiede una completa e reale percezione di sè, dei propri limiti e capacità di movimento, associati ad una coscienza critica e capace di comprendere la responsabilità del proprio gesto non solo a fini individuali, ma anche verso il gruppo di cui si è parte. Tutto questo porta ad una condizione di maggiore sicurezza nello svolgimento delle azioni, sia che coinvolgano l'individuo, sia il gruppo. Per questo si è riscontrata la grande utilità dell'arrampicata sportiva in ambito giovanile, come attività educativa e formativa della personalità del giovane attuata a fianco di un equilibrato sviluppo corporeo.

Tra gli obiettivi formativi ed educativi che meglio possono essere presi in considerazione nella pratica dell'arrampicata sportiva occupano primaria importanza:
sviluppare una sensibilità critica verso la gestualità dell'arrampicare (come è noto, l'arrampicare è una delle matrici motorie di base) nelle sue forme e finalità, analizzando i rapporti tra il corpo e la struttura arrampicabile;
sviluppare le proprie capacità condizionali, come la forza e la resistenza;
affinare le capacità coordinative, cioè la capacità di controllare tutte le parti del proprio corpo contemporaneamente;
migliorare la capacita' di flessibilità;
cogliere lo stretto rapporto di interdipendenza tra le azioni individuali e il buon esito dei movimenti del gruppo o del compagno, oltre alle attenzioni che esse comportano per l'incolumità di se stessi e degli altri;
consolidare i rapporti di reciproca fiducia tra gli arrampicatori, premessa essenziale per la pratica sicura della disciplina.

LE POSSIBILITA' OPERATIVE
All'interno di una qualsiasi palestra è possibile intraprendere questa nuova attività motoria e sportiva, tenendo anche presente che una struttura indoor per l'arrampicata sportiva deve essere considerata sullo stesso piano di un qualsiasi altro grande attrezzo ginnico. Le società sportive affiliate alla F.A.S.I., tramite i propri Istruttori Societari e Federali, da circa 10 anni propongono corsi di Arrampicata Sportiva per le categorie giovanili e seniores e organizzano, con scadenza ravvicinata, manifestazioni competitive a carattere provinciale, regionale e nazionale per categorie GIOVANILI e SENIORES. Inoltre, negli ultimi due anni ed in molte regioni, collaborano con le scuole medie e superiori promuovendo corsi di avviamento all'arrampicata sportiva in orario extrascolastico (nella scuola media) e scolastico all'interno delle ore di Educazione Fisica (nella scuola superiore), coinvolgendo ogni anno migliaia di ragazzi e ragazze in eta' compresa tra gli 11 e i 19 anni.

L'attività sportiva giovanile è suddivisa nelle seguenti categorie:

Categorie Promozionali:

Categorie Agonistiche:

PROGETTO "UN MURO IN OGNI SCUOLA"

L'esperienza nelle scuole a Bologna (1)

L'esperienza nelle scuole a Bologna (2)

L'esperienza nelle scuole a Scandicci (FI)

L'esperienza nelle scuole ad Acireale (CT)