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Oltre all'alpinismo e al free-climbing ("arrampicata libera"), vi sono altre discipline sportive agonistiche che si basano su questo schema motorio: fra queste l'arrampicata sportiva. Praticata inizialmente sulle rocce in ambiente naturale, l'arrampicata sportiva si è diffusa e sviluppata soprattutto a livello didattico su muri e pareti artificiali nelle palestre. Grazie alla rigida adozione delle misure di sicurezza, questo sport non comporta alcun rischio. Quindi anche in ambienti chiusi e con un po' di fantasia, si potranno simulare situazioni simili alla realtà da affrontare sempre con l'assistenza dell'insegnante.
La tecnica di esecuzione del gesto varierà a seconda del tipo di terreno che si deve affrontare. In generale, forza, coordinazione, controllo emotivo, concentrazione e tranquillità sono essenziali nell'arrampicata perché è molto importante avere sempre sotto controllo ogni minimo particolare. Questo gesto sollecita quasi tutti i muscoli e le articolazioni. L'arrampicata deve essere regolata da una perfetta sincronia dell'azione degli arti inferiori, che possedendo una muscolatura più forte e potente, dovranno esercitare la maggior spinta verso l'alto e sopportare il maggior sforzo, con quella degli arti superiori che eserciteranno la trazione verso l'alto. E' importante a questo proposito abituare e allenare i muscoli dell'avambraccio e della mano, che durante l'arrampicata sono sottoposti a notevole sforzo nella presa delle sporgenze. Inoltre bisogna fare attenzione a dosare gli sforzi per non infiammare i tendini delle dita e provocare stress muscolari. Per poter rimanere il più possibile aderenti alla parete e spostarsi con sicurezza verso l'alto bisogna fare attenzione a scegliere i giusti punti di appoggio, che devono essere stabili e appropriati.
Le valenze educative e formative dell'arrampicata sportiva, confermate dall'esperienza avviata da molti anni presso centinaia di Società Sportive in Italia, si evidenziano soprattutto nell'età dell'adolescenza, momento difficile e delicato per lo sviluppo della personalità del giovane. Nell'arrampicata sportiva egli trova occasione di autoaffermazione. L'apprendimento della gestualità specifica ed il superamento delle difficoltà, in un clima di collaborazione con i compagni, gli consentono di maturare una maggiore consapevolezza ed autonomia nelle proprie azioni.
Nell'analisi dei valori formativi dell'arrampicare occupano primaria importanza la componente emotiva ed il controllo psico-fisico che si inducono al miglioramento con l'equilibrato e regolare esercizio di adattamento agli spazi verticali, padroneggiando le sensazioni causate dal senso di vuoto e le paure da esso generate.
La pratica quotidiana di questo sport individuale e responsabilizzante assieme a ragazzi adolescenti che più di altri soffrono situazioni di disagio familiare o sociale, è, a nostro avviso, in grado di indirizzare bene quella aggressività in eccesso che, se lasciata a se stessa, può a volte trovare sbocchi negativi. E' evidente che una personalità risulta equilibrata quando possiede una completa e reale percezione di sè, dei propri limiti e capacità di movimento, associati ad una coscienza critica e capace di comprendere la responsabilità del proprio gesto non solo a fini individuali, ma anche verso il gruppo di cui si è parte. Tutto questo porta ad una condizione di maggiore sicurezza nello svolgimento delle azioni, sia che coinvolgano l'individuo, sia il gruppo. Per questo si è riscontrata la grande utilità dell'arrampicata sportiva in ambito giovanile, come attività educativa e formativa della personalità del giovane attuata a fianco di un equilibrato sviluppo corporeo.
Tra gli obiettivi formativi ed educativi che meglio possono
essere presi in considerazione nella pratica dell'arrampicata sportiva occupano
primaria importanza:
sviluppare una sensibilità
critica verso la gestualità dell'arrampicare (come
è noto, l'arrampicare è una delle matrici motorie di base) nelle
sue forme e finalità, analizzando i rapporti tra il corpo e la struttura
arrampicabile;
sviluppare le proprie capacità
condizionali, come la forza e la resistenza;
affinare le capacità coordinative,
cioè la capacità di controllare tutte le parti del proprio corpo
contemporaneamente;
migliorare la capacita' di flessibilità;
cogliere lo stretto rapporto di interdipendenza
tra le azioni individuali e il buon esito dei movimenti del gruppo o del compagno,
oltre alle attenzioni che esse comportano per l'incolumità di se stessi
e degli altri;
consolidare i rapporti di reciproca
fiducia tra gli arrampicatori, premessa essenziale per la pratica sicura della
disciplina.
L'attività sportiva giovanile è suddivisa nelle seguenti categorie:
Categorie Promozionali:
PROGETTO "UN MURO IN OGNI SCUOLA"
L'esperienza nelle scuole a Bologna (1)
L'esperienza nelle scuole a Bologna (2)