A Monaco la squadra azzurra difendeva gli ottimi
piazzamenti fin qui ottenuti nelle precedenti gare, soprattutto con Mauro
Calibani che quest'anno sembra essere l'alfiere della Nazionale di Boulder.
Non abbiamo per ora notizie se non frammentarie
ma la classifica è abbastanza chiara. Con un 7° posto Mauro
difende con i denti la terza posizione in classifica generale, ma è
evidente che la stanchezza comincia a farsi sentire dopo 3 gare nell'arco
di tre settimane. Non è certo una scusa, visto che la cosa vale
per tutti, tant'è che nessuno ha vinto due volte, ma forse Andrada
ha beccato la settimana di massima forma al momento giusto, mentre Mauro
sembra essere stato un po' in anticipo. Meyer difende benissimo la testa
della classifica con un 4° posto (anche lui però in calo), quel
pazzo di Sharma, per fortuna degli avversari, si penalizza da solo (ha
saltato Chamonix probabilmente per realizzare Biographie, via eterna di
resistenza di almeno 9a mai realizzata da nessuno e provata da anni), non
proprio la miglior preparazione per una gara di boulder... Core conferma
l'11° posto della semifinale e della gara precedente di Chamonix, attestandosi
al 13° posto della generale. Scarian non migliora l'onorevole 19°
posto della semifinale.
Adesso 6 settimane di pausa per ricaricare le
batterie (ma i master in giro sono come miele per le mosche) e poi ritrovo
a Rovereto a fine agosto per la quarta e penultima prova. Tutto è
ancora possibile per puntare a un risultato di prestigio di fine anno dove
a Birmingham si chiuderà il circuito 2001.
Per i risultati vedi il sito ufficiale: http://www.icc-info.org/
Bologna, 23 luglio 2001